Tanti auguri "Magna Via Francigena"!

Il cammino siciliano che punta ad essere la grande alternativa al Cammino di Santiago, compie 3 anni dal primo cammino inaugurale. Proprio tra qualche giorno. DI LUCA SCAVONE



Era il 17 giugno del 2017 quando partì il primo cammino inaugurale della Magna Via Francigena. Tre anni son pochi, ma in realtà questa è una storia che abbraccia millenni.

Passi di pellegrini e viaggiatori dell'età bizantina, islamica e alto medievale hanno per secoli calpestato l’antica Via.

La Magna Via Francigena attraversa le tre province di Agrigento, Caltanissetta e Palermo. Il capofila del progetto è stato il Comune di Castronovo di Sicilia (Pa) a cui, attrezzandosi per l’accoglienza e i servizi dedicati, si sono aggiunti gli altri tredici comuni attraversati dal percorso. E' un cammino di riscoperta interiore in cui si ha la possibilità di vivere e respirare il cuore pulsante della Sicilia, addentrandosi tra le vie, degustando le tipicità e non perdendo l’occasione di entrare in contatto con la gente del luogo ed il carattere autentico dell’Isola.

La Francigena è ri-nata nel 2009 e dopo anni di esplorazioni apripista la notizia si è capillarmente diffusa fino all’arrivo delle prime donazioni da parte di privati e l’impegno dei Comuni lungo l’asse Agrigento-Palermo che si sono messi in gioco afferrando l’importanza di questa grande riscoperta.

La via Francigena è lunga 160 km ed è suddivisa in ben otto tappe. Chi non se la sentisse di percorrere l'intero tracciato, può sempre completare una tappa per volta. Tra le colline, alture e distese dell’entroterra siciliano sono tanti i punti di interesse e i siti archeologici che si incontrano durante il cammino. Il percorso è aperto a tutti: turisti in cerca di emozioni, hikers, trekker che seguono un tracciato organizzato, sportivi, bikers, religiosi, appassionati di chiese romaniche e chiunque abbia voglia di viaggiare. Un gruppo di ricercatori ha messo a sistema i lavori sulla viabilità storica dell’Isola dal periodo greco-romano a quello borbonico, concentrandosi su un momento specifico: l’arrivo dei cavalieri Normanni in Sicilia alla fine dell’XI secolo d.C. La collaborazione con i principali poli universitari nazionali ha permesso di approfondire lo studio bibliografico e cartografico del sistema stradale del periodo in questione, e di mappare il territorio, attraverso la collaborazione dei camminanti, alla ricerca di testimonianze, monumenti e resti visibili.


La rete della “Magna Via Francigena” permette di scegliere tra l’accoglienza “pellegrina", organizzata da parrocchie o associazioni sensibili ai temi del cammino che spesso mettono a disposizione i propri spazi con una semplice offerta libera, di pernottare nelle case dei “paesi albergo”, dove i privati aprono le porte delle proprie abitazioni con un prezzo calmierato e con un calore che raramente si riesce a trovare altrove, di usufruire degli ostelli della gioventù o dei classici bed and breakfast. Lungo il percorso anche agriturismi e hotel, per chi non vuole rinunciare ai servizi e alle comodità senza per questo sentirsi meno vicini allo spirito del Cammino. Lungo l'intero percorso si trovano luoghi di ospitalità ed accoglienza che sono stati mappati e facilmente individuabili sul sito ufficiale della “Magna Via Francigena”.


"C'è chi cammina per dimenticare i problemi, c'è chi cammina per conoscere se stesso e c'è anche chi cammina per scoprire nuovi posti". Con queste parola inizia il video realizzato da AVENIR Videography che ripercorre le tappe della "Magna Via Francigena" di Sicilia.

[Guarda il VIDEO]

Da fonti web.

251 visualizzazioni
 
  • Facebook
  • Instagram

©2020, created by āmbīto